lunedì 2 agosto 2010

Tu non prova, tu fa.

Prima di tutto che te la fai solo in prima e seconda e' una grossa cazzata, poi che ti serve per forza una tanica di benzina e' un'altra cazzata enorme che con un pieno faccio quattrocentoerotti e questi sono poco piu' di 200.
Cio' detto, io odio il tulle ondulat (che manco lo so in italiano/inglese) mi sta smontando la moto ed oggi ho perso anche il fanale del freno.

Quindi sono partito tardi, poi ho cominciato ad andare e la moto traballava tutta e non c'era modo di fare stare la tanica quasi tonda sul sedile quasi tondo con un ragno ed un cavo elastico da campeggio...la tanica prende e scappa...magari se proprio prendi di forza e blocchi la maniglia allora non scappa ma resta tutta ciondolante e pencolante....che essendo piena di liquido incendiario magari non e' proprio il caso. Allora dopo una quindicina di kilometri e bestemmie piglio la tanica e la metto nel bel mezzo del deserto...a te ci penso dopo...e quindi vado.
La strada ha tutto, pezzi veloci che smetti un po' di traballare, pezzi lenti che se ti picchiassero farebbe meno male, sassacci smossi ma tanto se lei apri acchiappa, sabbioni immobili che tanto se apri lei riacchiappa, pezzi lenti tra il magma solidificato, pezzi piu' veloci di pista sulla sabbia vulcanica, pozzanghere, torrentini, fuimi...quello che serve noi ce lo abbiamo.
Il primo guado serio sono ancora sotto sciok e me lo cammino per benino contutto un pulman di turisti che testimonia dall'altro lato la mia svestizione, camminata, ricamminata e traversata...applausi. Il secondo e' piu' grande ma ci sono meno testimoni, me la fatico ma passa ed era quello serio, da qui in poi sono solo botte alla spina dorsale.
Piglia gira corre e va', sale e rigira poche macchine e parecchi sassi...passo il primo rifugio, passo il secondo, arrivo al parcheggio, cammino cammino guardo foto bagno e si rientra.
Inculo alla effeottantotto.

Nessun commento:

Posta un commento