sabato 31 luglio 2010

No game

Che poi io qualche giorno fa' mi sono fatto degli amici che mi hanno amato talmente tanto che mi hanno anche detto i cazzi loro.
Sono di fatto dei semi personaggi famosi qui in islanda, sorta di reality product amati e votati dal popolo islandese come unici vincitori di un reality basato sulla costruzione/arredo casa.
Queste semi celebrita' passano parte del loro tempo libero dilettandosi come chef in una guesthouse della campagna non lontana da Reykjavik ed io casualmente mi ci sono trovato a cenare ed OVVIAMENTE a fare amicizia.
Mi hanno detto che 'if you want to drop by Rejktavik' loro sono contentissimi di ospitarmi che uno si rompe anche del campeggio.
Ora non sono sicuro del significato esatto della forma idiomatica 'drop by' ma secondo me ha anche qualcosa a che fare con una certa questione di culo.

Mal comune

Che poi oggi sulla F88 ci andavano 2 italioti che non gli avrei dato una lira...non sono ancora tornati poi chiedo.
Invece oggi arrivo al campeggio dopo il giro un po' demoralizzante e ti becco un inglese panzuto che a guardarlo non gli dai una lira ma che a sentirlo dici mecojoni.
Ha....ha....ha....e' caduto in un fiume. Ha.

Mi sa che mi salta la effeottantotto

Oggi test ride della moto dopo il secondo cambio d'olio.
Mi sono fatto il giro del lago passeggiandomi tutti i posti degni di nota poi su per una strada di montagna fetentilla e giu' per una parallela ottimale, ultimi 50km verso il campeggio gia' a sera.
Bah, la moto ha ancora tracce d'acqua nel motore, lunedi' mi sa' che rifaccio un altro cambio. Ho avuto un momento di panico in cui si e' spento il quadro e mi sto perdendo qualche dado al porta pacchi...tranne la prima tutte piccole cose.
Il fatto e' che aprendo l'acceleratore perde potenza, come se ci fosse un nonfunzionauncazzo nel motore.
E che mi metto a fare la strada di montagna con fiumi seri che tutti temono? Occhei che seseincertotieniaperto ma buttare la moto in un fiume senza che abbia almeno tutti i cavalli per difenedersi.
Mi sa' che quantomeno prendo tempo ed al piu' provo la via senza guadi paurosi...forse.

venerdì 30 luglio 2010

Postumi

Oggi un giorno di stop per rimettere a secco i pezzi. Il tubo stagno della touratech non e' proprio completamente stagno, ma ha fatto la meta' buona del suo mestiere. Computer e sacco a pelo sono salvi.
Le borse rigide laterali di mamma BMW hanno fatto meno della meta' e tutti i vestiti puliti sono zuppi e da lavare.
La testata a sinistra ha qualche graffio e la placca di protezione delle candele non si tiene piu', fermata con del nastro...se tiene.
La macchina fotografica apparentemente e' subbaquea e non lo sapevo, l'ho tirata fuori dal suo involucro che era decisamente bagnata, l'ho accesa ed ha fatto la foto ai gruppo di soccorso mentre cambiano l'olio....dopodiche' e' morta in silenzio.
Oggi attaccata ad una presa di corrente ha preso a dare segni di vita ed a funzionare...apparentemente bene.
Ho lasciato nel rifugio un ragno rotto e 2 cavi elastici da campeggio.

L'olio.
Arrivato a Myvatn oggi ho rivisto Hannes che mi ha indicato un meccanico in zona. Il meccanico mette le sue manine delicate dentro ai motori di camion e 4x4 ma mi ha dato strumenti e spazio per cambiare l'olio montano con un 10-40W credibile e vicino a quello di mamma castrol...almeno e' un tipo solo.
Faccio un giretto ed il tappo ha ancora tracce di bianco, poco ma paura. Con le marce alte la moto non risponde a dovere...paura.
Torno dal meccanico e mi suggerisce di fare ancora un po' du giri ed in caso di ricambiare il tutto.

Angeli arcangeli e tutt'er cucuzzaro.

Partenza da Landmannalaugar presto e mentre piove ancora (googl-ato 3 volte prima di beccarlo giusto). Tutto bagnato, tutto impacchettato ma oggi ci son gorssi piani per cui va anche bene. Si divide la strada con il krucco per un buon pezzo ma poi lui va a sud verso la civilta' mentre io mi sparo la famigerata Sprengisandur. Stradone di montagna di circa 250km che passa a ridosso dei principali ghiacciai e nel deserto delle highlands...insomma a picchi di 60km/h anche un po' una bella rottura di palle.
Vento freddo, 'oggerellina, insomma anche una cosa faticosa moralmente ma questo e' il modo diretto per tornare a nord est e non potra' essere cosi' drammatica.
L'inizio e' subito da prestarci attenzione, sassacci smossi e sabbia alternati, una vera gioia ma lei va'. Poi ci si avvicina ai ghiacciai e la strada si fa scura.
Km 73.8, curva con sabbione molle, la moto sbarella, tento il mantra del fuoristrada (seseincertotieniaperto) ma impigrito da bagaglio e freddo sto seduto e la cosa non funziona. A terra nel sabbione morbido....spuff. Un minimo di bestemmie per ritirare la bambina in piedi e si prosegue.
Km 101, passo l'unico rifugio su questa via.
Km 102 ore 2 altro guado...sembra serio...ma io chissenefrega, mi metto in assetto guado ma non provo a camminarlo, me la sento calda e parto dove credo abbia senso. Parto, corrente forte, scendo uno scalino di troppo, il fondo e' morbido, la moto fa...pluff...si butta sul fianco sinistro e faccio appena in tempo a spegnere il motore prima di vederla scomparire tra i flutti.
Le poche persone testimoni si buttano in mio soccorso anche perche' la corrente forte comincia a tirare la piccola a valle. Un ciclista olandese, una coppia di franzosi, un altro lui di una coppia di tedeschi. La blocchiamo e la rimettiamo in verticale per cominciare a spingerla fuori dall'acqua. In quel momento arriva un 4x4 mostruoso con un paio di guide del rifugio che si buttano in acqua a spingere la moto fuori dalla corrente...la piccina e' in secco...ma da accudire. Da quel momento passa molto, vengo portato al rifugio, asciugato, riscaldato, aiutato a mettere le mani nelle parti molli del mezzo inzuppato. Arrivano i mezzi di soccors ed altri turisti in quad. Filtro dell'aria, candele, marmitta, moto in verticale, macchina con batteria di supporto per un opera di defibrillazione in riva al fiume...alla fine la piccola sputa torbido dalla marmitta ed il rombo riparte.

Per non restare bloccato nel nulla io spingo ancora per andare avanti ed i ragazzi del soccorso d'emergenza mi dicono che c'e' ancora 1 grosso fiume pochi km piu' avanti. Guido la moto fino a li', la montano su un carrello e passo il fiume in sella alla piccina ma nel secco del carrello, scarichiamo la moto e mi lasciano ad impacchettarela prima del rientro definitivo....ripassiamo comunque tra mezz'ora per vedere se e' tutto ok. Come spariscono mi viene in mente di controllare l'olio, apro il tappo e...cappuccino...morte e dolore. Li aspetto dubbioso quando arriva una Lada 4x4, pare un macinino ma si beve i fiumi che a me cambiano una vacanza, loro mi chiedono dove passare questo fiume e poi se a me serve aiuto. Spiego la situazione ed il mio dubbio sul continuare 100km con acqua nell'olio motore o provare un cambio d'olio in alta montagna con olio di dubbia provenienza. L'amico austriaco prende il telefono, chiama il suo amico meccanico ed insieme alla cioccolata mi da' anche la risposta...cambia l'olio.
Loro vanno con tanti in bocca al lupo e mi metto ad aspettare il fuori strada del soccorso...10 minuti ed arrivano. Spiego il nuovo problema e mentre sto ancora parlando si mettono all'opera, guanti in lattice, chiavi e brucole, aprono il tappo dell'olio ed esce una crema al caffellatte. Richiudi tutto, rabbocca con olio di diversa provenienza e tipologia...per l'olio sono 3000 corone (20 euri) ma io non ho contanti (turista dimmerda con solo la carta di credito che se ne va in montagna e pretende servizi) ma loro mi danno un numero di conto bancario e mi chiedono di versare i soldi una volta arrivato in un posto con una banca...offro un documento ma mi ridono dietro. Ok, te la senti? Tutto ok? Ce la fai? In bocca al lupo!

Mi restano 91km fino al prossimo paesino sperduto, 120km dalla prossima strada asfaltata e 175km dal posto in cui avrei dovuto pernottare. Sono le 6 e con una media di 30/40 all'ora posso forse anche permettermi il lusso di una cena calda.
Sono abbastanza infreddolito e fisicamente massacrato, nessun danno ma un paio di sbucciature e con il morale non proprio alle stelle. Ancora una decina di torrentini da passare ma la strada sembra lunga all'infinito. Esco dalla strada di montagna e tocco le prime casupole alle 8 e 40, mi maca ancora una vita per una cena calda e qui alle 10 chiudono le cucine. Contiuno sparato a 100km/h sulla sterrata che mi porta verso un ristorante con un occhio alle pecore suicide che mi guardano con terrore. Tocco l'asfalto e non ci credo. La piccola e' sporca ed affaticata ma ancora viva, una sbucciatura alla testata e l'olio motore da cambiare...spero.
Continuo verso Myvatn anche se realizzo che la cena non potra' avvenire a tenda montata che sono le 9:10 e mi dovro' accontentare di un posto lungo la strada. Passo un distributore chiuso ed arrivo in vista di una sorta di campeggio con guesthouse, di solito hanno anche un ristorante, sono le 9:20 e decido che e' ora di basta.
Parcheggio la moto che ho le giunture che urlano, entro traballando e vestito da omino multistrato mi rivolgo alla cassa per chiedere cibo. Di fronte alla cassa c'e' Hannes...me lo guardo e mi si guarda...risate. Gli racconto l'episodio, sorride nel vedermi vivo e nel sentire come il popolo islandese sia uscito vincitore dalla sfida posta dal povero italiota in vacanza. Mentre ceno contunua una chiacchiera sul fatto e sul da farsi. Chiama un suo amico con un campeggio a Myvatn per la nottata...ti stanno aspettando, non ti trattengo.

In ordine di apparizione:
- la coppia di francesi: vado prima io, vedi dove passo e comunque ti aspetto dall'altra parte.
- il ciclista olandese: se vuoi ti do una mano, io ho una BMW a casa.
- la coppia di tedeschi: umidi fino alle ascelle per merito mio.
- le due guide del rifugio: vivo grazie a loro. Avanti ed indietro per portare me e gli strumenti da/alla moto da/verso il rifugio. Sentito che c'era qualcuno in difficolta' si sono buttati ventre a terra nell'acqua per spingere la moto in secco.
- i quad: opinionisti ma precisi, moto zampe all'aria per far uscire l'acqua dalla marmitta.
- il soccorso d'emergenza: ciccio e gli scagnozzi, secca il filtro dell'aria, carica la moto, scarica la moto, cambia l'olio, non serve che ci paghi ora.
- la famigliola di austriaci: cioccolata e meccanico pronto uso.
- Hannes.

Il moooootaaroooolooo vaaaaa cooontroooocooreeeeeenteeeeeeeee

Giornata in umidita', e prima la F208 e poi la F210 e poi ancora di quell'altra che non mi ricordo...bella ottima ed abbondante.

Lyukh Honen

Fantastico quando trovi in una parte del mondo remota qualcuno che ti ricorda un'altra figura importante della tua vita.
Un tedescone non di 2m ma comunque alto e ben piazzato stempiato ed amante delle cose fatte in maniera precisa. Ok tutto qui ma tanto basta.
Lui ha la mia ma adventure, ha i faretti extra, la sella rinforzata, il serbatoio da 33, il paramotore da carro armato, il cavalletto laterale a pianta larga, le borse laterali metalliche, il tubo da 40 litri, il GPS con le mappe, la tenda north-face...insomma e' uno che ci tiene.
Mi avvicina per chiedermi cosa/come/dove e ci troviamo a fare una comoda passeggiata ed un giro in moto il giorno seguente...insomma niente di super hyper extra ma comodo e piacevole...non lo so ma mi ricorda qualcuno.

sabato 24 luglio 2010

...but it's a more difficult drive.

...pagina 321 della Lonley Planet versione in inglese della settima edizione Maggio 2010, a proposito della F821.
Fatta oggi perche'....io faccio le more difficult drives con guado degno di nota su cartina.

In alto i vessilli

In fondo all'ultimo fiordo, dopo 100km di sterrato, dopo aver piantato la tenda sotto al edbole sole morente che poi non muore mai, dopo aver sfangato il campeggio aggratise che poi tanto voi italiani spaghetti mandolino basta che domani te ne vai, dopo una cena per due consumata da uno per celebrare la salute della proprietaria del non campeggio che mi ha omaggiato la notte, dopo aver raggiunto in cima in cima alla quasi fine della quasi strada i bagni termali piu' sperduti al mondo, dopo aver pucciato le mie stanche membra nella piscina riscaldata in riva al mare per pochi minuti in solitudine, dopo essermi sorbito 40 minuti di schiamazzi da padre e tre pargoli che sono arrivati di li a poco, dopo essermi goduto un'ottima mezz'ora di solitudine assoluta ad ascoltare il mare e gli uccelli guardando la luce del tramonto/alba in riva al mare, dopo aver visto arrivare il giovane islandesotto che mi ha risvegliato dal torpore arrivando carico di chiacchiera e di birre...beh quando sono arrivate tre ragazze da sole me ne sono dovuto andare che s'era fatto tardi.

martedì 20 luglio 2010

No global

Arrivato ad Isafiordur dopo un bel bel po'. Volevo puffin...l'ho visto oggi sulla scogliera e non pareva in via d'estinzione, proprio tutti non li ho contati ma mi pareva ce ne fossero abbastanza cosi' gli ultimi 100km me li sono fatti pregutando stufato di puffin, arrosto di puffin, puffin alla griglia..poi insomma manco uno solo che sono piccoletti ed almeno un paio mi servirebbero di sicuro.

Poi arrivo, monto la tenda, doccio, preparo, vado, cerco...tutto chiuso. L'unico posto aperto e' una sorta di posto da hamburger che pero' fa' anche pasta e pizza. Che sconfitta.
Mi butto su un sandwich ma come antipasto non rinuncio ad un bel piatto di mozzarelline in carrozza con la marmellata..

Soluzioni estreme

Sterratone piu' piu'. Sulla penisola di viaggio al centro della terra, costeggiando un montarozzo dotato di ghiacciaio praticamente a due peti dal mare...sole mare terra tasselli.
Che poi a prendere 200kg piu' una 90-ina di guidatore piu' una 40-ina di bagaglio...a scuoterli su una strada in terra battuta con buche e sassi...il potente mezzo e la potente borsa serbatoio tendono a perdere aderenza ed a sballonzolare a caso tra le cosce del centauro.
Ora io mi chiedo se esiste qualche dio crucco che imponga che non si debba protestare quando questo accade, ma qui in terra dei ghiacci vige la legge di Thor.

domenica 18 luglio 2010

Reykjavik finita

Ieri altro giro a correre a fare cose che mi sento in colpa a fare troppo che poi pare che uno non se le gode ma mi sento anche in colpa a non farle che poi pare che uno sta in vacanza.
Ieri Golden Circle con geyser cascate e parlamenti, poi un po' di giri in giro con un minimo di strade in terra battuta facili facili per acclimatarsi, poi rientro in campeggio e ripartenza per la laguna blu..che figo si ok una gran cosa...ma magari forse anche no.
Oggi turismo...perche' io sono uno che fa turismo. Sono stato al museo, perche' io sono uno che va ai musei, poi sono stato a vedere la proiezione sui vulcani, perche' io sono uno che si interessa, poi sono andato al concerto d'organo in chiesa, perche' io sono uno che va in chiesa e sono anche uno che se sente i concerti d'organo di Bach...io sono uno che si interessa.
Poi s'era fatto tardi e sono andato di nuovo agli impianti di bagni pubblici vicino il campeggio, perche' io sono uno che va ai bagni pubblici vicino al campeggio a rimorchiare.
Domani comincio.

venerdì 16 luglio 2010

Perfetto

Oggi tutto perfetto.
Sveglia alle 7:45, tenda smontata per le 9:00, colazione fatta e partito per la camminata alle 10:00, fine passeggiata completa ore 15:00, pranzo cambio e moto ripreparata per le 15:30, partenza per Rejkyavik ed arrivo in loco alle 20:00.
Tempo fantastico...un minimo di sensi di colpa che con questo tempo a bivaccare per stradacce sarebbe stato bello anche si.
Ma sono cagasotto e me la tengo per dopo.
Chiacchierato con 2 romani (BMW1150GS + SuperTenere) dicono che parecchie strade sono un delirio, inclusa la F88 che non sono riusciti a finire...entrambi con parecchia esperienza.
Chiacchierato con 2 ungheresi (BMW1200GS + Transalp) dicono che parecchie strade sono faticose ma in genere i guadi sono roba facile, hanno fatto la F88 A/R senza nessun problema....entrambi senza nessuna esperienza.

Tutti e 4 dicono che sulla sabbia lavica e' delirio.

Lento ma violento

Fatto tutto ma piano piano e con calma.
Sceso dal traghetto con nebbiolina dubbiosa e fondo apparentemente bagnato. Coperti i 25km dallo sbarco al possibile cambio gomme...cambiate gomme...ma che bellezza, comperata tanica, rifatto pieno, pranzato e partito...arrivedooorci arrivedooorci...ok strada sbagliata...ripartito.
Scelgo il lungo costa ed e' bello ma il sole stenta ed io ho peccato di ottimismo. Freddino che era meglio un sano conservativo pessimismo. Faccio un primo giretto e la strada alle volte e' sterrata....ma che figata il tassellone...ok si parla di terra battuta ma mi emoziono con poco.
Dopo le chiacchiere sul traghetto mi sento in colpa a tirare diritto e comunque oggi i tempi non mi permettono di fare parecchia strada. Decido ancora il conservativo e pavido e quando sono le 19 mi fermo vicino ad uno dei posti indicati....e rimugino...qui il consiglio era di fare un paio di giorni....camminate...pero' mi premeva anche partire con la capitale per togliermi tutti i "can't miss" da subito. Ok sulla guida dice che la camminata sogno sono 5 o 6 ore....siamo a 350km da Reykjavik...fanno altre 4...bah...tanto mica sto in vacanza.

Are we there yet?

Ancora in nave, sveglia alle 7 che poi sono le 6 islandesi. Preparativi mesti ed in silenzio che siamo in quattro e nessuno sprizza di buonumore. Colazione al posto sbagliato e breve ricapitolo delle dritte di Hannes...la confusione regna sovrana, le strade che lui ha detto "poi vedi" me le ricordo ma non mi ricordo quanto preoccupato era lo sguardo del "poi" e quanto drammatica l'espressione del "vedi". La prima tappa forse e' troppo presto e l'ultima forse non mi ricordo quanti chilometri erano. Accucciato di fronte all'ascensore...dovremmo quasi esserci...non sbaglieremo.

Hannes

Che poi in ogni viaggio mi capita, stai li per morire o per non avere salvezza e qualcuno salta fuori dal nulla e ti da' una direzione. Questa volta in semi disperazione per non sapere che pesci prendere e come dimensionare la vacanza, con la cartina appiccicata alla faccia e la guida in mano mi trovo a fantasticare su come/dove/quanto eccetera.
Vistomi in questa situazione e con voglia di fare qualche chiacchiera, Hannes mi attacca bottone. Lui e' islandese emigrato da e per un anno in Danimarca. Ora in rientro a casa e con tante foto e consigli da dare. Parte con entusiastici "con la moto non ci sono problemi" ma finisce con una sorta di "beh alla fine dai un'occhiata e se non riesci evita".
Arriva a prendere carta e penna ed ad appuntare le mie date con un percorso credibile. Soste, camminate, giri in moto, giri a caccia di balene...insomma meglio di un'agenzia viaggi. Mi lascia l'email, mi mostra parte delle sue foto e mi elargisce consigli su parecchi come/dove/quanto...vediamo.

Confronti paragoni, misure.

Ad Hanstholm l'albergo e' quello lontano dal porto e quindi invece di 20 metri ne devo fare 500. Mi sveglio con calma e relativo anticipo ed il piano e' di andare a fare colazione...tanto tempo ce ne', di preparare poco la moto, tanto sono solo 500 metri, ma comunque di non stare a sbattermi per l'essere tutto motociclista a 360 gradi che tanto mi toccano questi 500 metri e poi 2 giorni di traghetto prima di riposare il culo sul mio fedele cavallo d'acciaio.
Scendo per andare a fare colazione e vedo che appena dietro alla mia moto un tizio ci ha parcheggiato il suo kappone kattivissimo...anche lui ha le gomme da cambiare e:

1. e' arrivato dopo della mia cena quindi qualcosa dopo delle dieci di sera
2. e' sveglio da prima di me
3. ha finito di preparare la moto e siamo a 3h dall'imbarco
4. sta prendendo a cazzotti la moto

io continuo in ciabattando verso il ristorante.

Non piove quindi peroro la mia causa di imbarcare in borghese, ruzzolo fino al porto e li' mi metto in fila. Vedo altri motociclisti e penso che e' la prima volta che mi capita di partire per un viaggio e di voler fare cose che non sono sicuro di saper fare per cui mi metto anche a misurare dall'abito tutti i motociclisti che vedo.
La coppia anziana, la coppia meno anziana, il signore con moto d'epoca, quelli con grand tourer da 1000km al giorno, insomma non e' facile farsi un'idea.
Poi vedo che arrivano due tizi visti ieri sera al fast food in cui ho cenato. Sono arrivato che pioveva ancora ed avevo visto due moto parcheggiate fuori, un'occhiata bagnata di corsa ed avevo visto un vecchio transalp ed un non identificato mono, tassellatissimi, caricati con cavi, funi, rotoli, cose...francesi.
Entro saluto ordino, salutano, sorridono e se ne vanno.
Ok ora passano sulla strada principale mentre io sono in fila per imbarcare. Poco piu' avanti di dove sono io c'e' la deviazione che porta al mio albergo, vanno di fretta, lui tira un frenatone ed imbocca la strada, lei e' un po' lunga, tira lo stesso frenatone e sull'asfalto il tassello slitta, per nulla intimorita, governa la moto e riparte derapando quasi su una ruota sola ma passando sul marciapiede della curva che ha allargato.
Io mi sento il pisellino piccolo piccolo.

lunedì 12 luglio 2010

Onesto lavoratore

Come previsto. Partenza non esagerata ma di quelle che alle 10:00 gia' hai preparato tutto, trovato la strada, nella direzione giusta, colazione e pieno fatti e con una 50-ina di km dietro alle spalle.
Il resto della giornata sono i novecentocinquanta e rotti. Tre tappe con pause per cibo e benzina. Caldo caldo caldo caldo...pioggia.
Albergo figherrimo dove la televisione mi dice "Welcome Cialo." e la signorina alla reception mi dice che per chiamarla devo fare il nove...che non funziona...allora lo zero...che non funziona...e che allora per chiamarla devo proprio scendere e parlare con lei che quindi e' il sistema che non funziona un cazzo.

domenica 11 luglio 2010

Pronti e via

Preparo, impacchetto ci metto al solito piu' del previsto ed il prodotto e' meno buono del previsto. Insomma a fare su e giu' ci metto parecchio e per preparare la moto passo almeno 1h sotto un caldo esagerato. Grondo che mi dovrei rifare un'altra doccia ma alla fine passo dalla moto nuda alla moto semipronta alla moto finita, di qua' e di qua'.

Ok alcune cose da rivedere ma bella come il sole.

Tutto facile, strada, tempo cibo, casa del danese, tutto fantastico.

Ok questa volta non si festeggia ma alla fine meglio cosi' che per stare un giorno ad aspettare la finale domani me ne toccano 950-e-rotti che non ci sono pomatine che tengono.

Tutto pronto ed in culo a chie se lo merita

Comperata anche certa che odora di sconfitta asciutta e sacco lenzuolo in seta che alla fine bisogna trattarsi bene.
Bagaglio non proprio provato ma quantomeno preparato.
Ancora compiti da fare domani mattina ma piccole cose, domani faccio un paio di foto pre, carico, sbrigo ancora delle piccole pratiche che sono buono e fregnone e poi bellapemme'.

Oggi tra i capolavori di nullismo da ricordare:

- "Michael is on holidays"
- "Carlo manages the push, and his well-earned vacation began at 6:30pm"
- "Also Carlo, please leave me your mobile number if we have any issues during the night, we need to reach you"

tre perle che dovrebbero essere incise nel marmo ed erte (si poteva dire erte?) sulla lapide che spero sovrasti a breve via dei troioni sis.

Ho visto un pelato.

Strressato ma immobile

Ancora tutte le cose serie da fare.
Rimandati gli acquisti tecnologici mi sono tolto tutti gli sfizi non indispensabili. Presa felpa, camicia, pantaloni, batterie, cavi, gomme, zaino.
Fermata casa, fatta l'iscrizione all'aire, preparato....beh in realta' niente...ma ci ho pensato parecchio. Cambio di piani da subito nel senso che alla fine mi trovo in olanda la mattina del giorno della finale Olanda-qualcuno....bah alla fine non me ne frega molto da un po' ma se poi capita e non me la sono goduta sarebbe una cosa stupida parecchio, ok Domenica me ne sto fermo e Lunedi' me la corro un po'.
Ancora da fare:
- preparare la borsa serbatoio
- prova bagaglio
- pulizie casa
- grosso pensiero di amore sincero al fantastico gruppo di persone che ha animato la mia vita nell'ultimo anno e qualche-mesi
- comperare incerata....che sconfitta...a questo punto mi compero anche le orecchie da orsacchiotto e mi calo nella vera realta' del vero motociclista fallito...che sconfitta...che onta

Uh ok, potendo mi faccio anche qualche foto al mezzo...ma domani che oggi no.

Tudulist

E pure questa volta sono a pochi giorni dalla partenza e mi mancano parecchie cose.Tra le fatte ci sono:
- tagliando
- guida
- biglietto
- gomme (comperate e da montare)
- kit riparazione gomme (24 uri e passa la paura)
- cavi elastici da campeggio per fissare cose e portare roBBa
- equipaggiamento da campeggio

tra il da fare:
- prova bagaglio
- capire se e come arrangiare i supporti informatici
- tanica per rinforzino benzina qualora servisse

giovedì 1 luglio 2010

Stavolta al freddo

L'idea stavolta e' di quelle fredde e fattibili solo d'estate. Si parte da Parigi, si tira in Olanda per incontrare amici, si continua in Danimarca che poi le partenze vere si fanno dal porto di Hanstholm e poi dopo un paio di giorni di smottamenti intestinali e nausea, si sbarca nella terra del ghiaccio sperando di fare un giro completo...diciamo orario.Le mappe di gmap sono un parecchio fetenti ho tentato di fare un get directions ed e' venuto uno scarabocchio che passava 4 volte per lo stesso punto...ok e' un'isola, non dovrebbe essere troppo difficile, in tondo ed in senso orario....piu' o meno.