venerdì 30 luglio 2010

Angeli arcangeli e tutt'er cucuzzaro.

Partenza da Landmannalaugar presto e mentre piove ancora (googl-ato 3 volte prima di beccarlo giusto). Tutto bagnato, tutto impacchettato ma oggi ci son gorssi piani per cui va anche bene. Si divide la strada con il krucco per un buon pezzo ma poi lui va a sud verso la civilta' mentre io mi sparo la famigerata Sprengisandur. Stradone di montagna di circa 250km che passa a ridosso dei principali ghiacciai e nel deserto delle highlands...insomma a picchi di 60km/h anche un po' una bella rottura di palle.
Vento freddo, 'oggerellina, insomma anche una cosa faticosa moralmente ma questo e' il modo diretto per tornare a nord est e non potra' essere cosi' drammatica.
L'inizio e' subito da prestarci attenzione, sassacci smossi e sabbia alternati, una vera gioia ma lei va'. Poi ci si avvicina ai ghiacciai e la strada si fa scura.
Km 73.8, curva con sabbione molle, la moto sbarella, tento il mantra del fuoristrada (seseincertotieniaperto) ma impigrito da bagaglio e freddo sto seduto e la cosa non funziona. A terra nel sabbione morbido....spuff. Un minimo di bestemmie per ritirare la bambina in piedi e si prosegue.
Km 101, passo l'unico rifugio su questa via.
Km 102 ore 2 altro guado...sembra serio...ma io chissenefrega, mi metto in assetto guado ma non provo a camminarlo, me la sento calda e parto dove credo abbia senso. Parto, corrente forte, scendo uno scalino di troppo, il fondo e' morbido, la moto fa...pluff...si butta sul fianco sinistro e faccio appena in tempo a spegnere il motore prima di vederla scomparire tra i flutti.
Le poche persone testimoni si buttano in mio soccorso anche perche' la corrente forte comincia a tirare la piccola a valle. Un ciclista olandese, una coppia di franzosi, un altro lui di una coppia di tedeschi. La blocchiamo e la rimettiamo in verticale per cominciare a spingerla fuori dall'acqua. In quel momento arriva un 4x4 mostruoso con un paio di guide del rifugio che si buttano in acqua a spingere la moto fuori dalla corrente...la piccina e' in secco...ma da accudire. Da quel momento passa molto, vengo portato al rifugio, asciugato, riscaldato, aiutato a mettere le mani nelle parti molli del mezzo inzuppato. Arrivano i mezzi di soccors ed altri turisti in quad. Filtro dell'aria, candele, marmitta, moto in verticale, macchina con batteria di supporto per un opera di defibrillazione in riva al fiume...alla fine la piccola sputa torbido dalla marmitta ed il rombo riparte.

Per non restare bloccato nel nulla io spingo ancora per andare avanti ed i ragazzi del soccorso d'emergenza mi dicono che c'e' ancora 1 grosso fiume pochi km piu' avanti. Guido la moto fino a li', la montano su un carrello e passo il fiume in sella alla piccina ma nel secco del carrello, scarichiamo la moto e mi lasciano ad impacchettarela prima del rientro definitivo....ripassiamo comunque tra mezz'ora per vedere se e' tutto ok. Come spariscono mi viene in mente di controllare l'olio, apro il tappo e...cappuccino...morte e dolore. Li aspetto dubbioso quando arriva una Lada 4x4, pare un macinino ma si beve i fiumi che a me cambiano una vacanza, loro mi chiedono dove passare questo fiume e poi se a me serve aiuto. Spiego la situazione ed il mio dubbio sul continuare 100km con acqua nell'olio motore o provare un cambio d'olio in alta montagna con olio di dubbia provenienza. L'amico austriaco prende il telefono, chiama il suo amico meccanico ed insieme alla cioccolata mi da' anche la risposta...cambia l'olio.
Loro vanno con tanti in bocca al lupo e mi metto ad aspettare il fuori strada del soccorso...10 minuti ed arrivano. Spiego il nuovo problema e mentre sto ancora parlando si mettono all'opera, guanti in lattice, chiavi e brucole, aprono il tappo dell'olio ed esce una crema al caffellatte. Richiudi tutto, rabbocca con olio di diversa provenienza e tipologia...per l'olio sono 3000 corone (20 euri) ma io non ho contanti (turista dimmerda con solo la carta di credito che se ne va in montagna e pretende servizi) ma loro mi danno un numero di conto bancario e mi chiedono di versare i soldi una volta arrivato in un posto con una banca...offro un documento ma mi ridono dietro. Ok, te la senti? Tutto ok? Ce la fai? In bocca al lupo!

Mi restano 91km fino al prossimo paesino sperduto, 120km dalla prossima strada asfaltata e 175km dal posto in cui avrei dovuto pernottare. Sono le 6 e con una media di 30/40 all'ora posso forse anche permettermi il lusso di una cena calda.
Sono abbastanza infreddolito e fisicamente massacrato, nessun danno ma un paio di sbucciature e con il morale non proprio alle stelle. Ancora una decina di torrentini da passare ma la strada sembra lunga all'infinito. Esco dalla strada di montagna e tocco le prime casupole alle 8 e 40, mi maca ancora una vita per una cena calda e qui alle 10 chiudono le cucine. Contiuno sparato a 100km/h sulla sterrata che mi porta verso un ristorante con un occhio alle pecore suicide che mi guardano con terrore. Tocco l'asfalto e non ci credo. La piccola e' sporca ed affaticata ma ancora viva, una sbucciatura alla testata e l'olio motore da cambiare...spero.
Continuo verso Myvatn anche se realizzo che la cena non potra' avvenire a tenda montata che sono le 9:10 e mi dovro' accontentare di un posto lungo la strada. Passo un distributore chiuso ed arrivo in vista di una sorta di campeggio con guesthouse, di solito hanno anche un ristorante, sono le 9:20 e decido che e' ora di basta.
Parcheggio la moto che ho le giunture che urlano, entro traballando e vestito da omino multistrato mi rivolgo alla cassa per chiedere cibo. Di fronte alla cassa c'e' Hannes...me lo guardo e mi si guarda...risate. Gli racconto l'episodio, sorride nel vedermi vivo e nel sentire come il popolo islandese sia uscito vincitore dalla sfida posta dal povero italiota in vacanza. Mentre ceno contunua una chiacchiera sul fatto e sul da farsi. Chiama un suo amico con un campeggio a Myvatn per la nottata...ti stanno aspettando, non ti trattengo.

In ordine di apparizione:
- la coppia di francesi: vado prima io, vedi dove passo e comunque ti aspetto dall'altra parte.
- il ciclista olandese: se vuoi ti do una mano, io ho una BMW a casa.
- la coppia di tedeschi: umidi fino alle ascelle per merito mio.
- le due guide del rifugio: vivo grazie a loro. Avanti ed indietro per portare me e gli strumenti da/alla moto da/verso il rifugio. Sentito che c'era qualcuno in difficolta' si sono buttati ventre a terra nell'acqua per spingere la moto in secco.
- i quad: opinionisti ma precisi, moto zampe all'aria per far uscire l'acqua dalla marmitta.
- il soccorso d'emergenza: ciccio e gli scagnozzi, secca il filtro dell'aria, carica la moto, scarica la moto, cambia l'olio, non serve che ci paghi ora.
- la famigliola di austriaci: cioccolata e meccanico pronto uso.
- Hannes.

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